4.2.13

Ops.

Niente, avevo dimenticato nome utente e password.

16.11.10

Con te non vengo via.

E quindi mi sono svegliato e no, non ho trovato l'invasore, ma c'era uno in televisione che mi diceva che abito in uno dei santuari italiani della criminalità organizzata: Rho.
Me lo sono dovuto riguardare, il sermone di ieri sera di Saviano sulle mafie in Italia. "Osso, mastrosso, carcagnosso". La prende da lontano, ma l'obiettivo è presto svelato: la malavita organizzata in Italia oramai è al Nord, e la Lega è la sua interlocutrice.
"Milano è la capitale degli investimenti criminali. Lombarda è l'economia in cui si infiltrano, lombarda è la sanità in cui si infiltrano, lombarda è la politica in cui si infiltrano. (...) La 'ndrangheta al Nord cerca il potere della politica, cerca di interloquire col potere della politica. E al nord interloquisce, come dimostra l'inchiesta, con la Lega".
E per dimostrarlo mette in campo i risultati di quelle indagini che pochi mesi or sono hanno consentito l'arresto di centinaia di appartenenti alla criminalità organizzata, al nord come al sud. Risultati su cui già Gad Lerner aveva avuto modo di assicurare che:
Tra gli indagati risulterebbero coinvolti numerosi amministratori locali della Lega Nord.
E allora Saviano cita un politico leghista, un consigliere regionale, che "sarebbe stato" contattato da un boss della 'ndrangheta locale, senza peraltro ottenerne nulla, visto che non risulterebbe neppure indagato. E cita un dirigente della Asl di Pavia; uno che probabilmente doveva avere già dei grossi problemi di suo, visto che sognava fin da giovane di fare il malavitoso. Semmai stupisce che possa essere stato messo a dirigere una Asl. Tutto qui. Ma la personalità di questo dirigente, che da giovane sognava di fare il malavitoso, è sufficiente a Saviano per dire che "osso, mastrosso e carcagnosso funziona anche a Pavia". Ci sarebbe poi, non citato, un assessore del comune di Pavia, tra i coinvolti: indagato per corruzione elettorale. Ed è un peccato che Saviano si sia invece dimenticato di dire che, attualmente, l'altro politico che risulti essere indagato per i rapporti con la 'ndrangheta sia un ex assessore della giunta provinciale di Penati. Che con la Lega ha poco da spartire, evidentemente. A conti fatti, sono tre o quattro persone, alcune nemmeno indagate, tra le migliaia che fanno ogni giorno politica, che amministrano la Lombardia. Non voglio dire che in Lombardia il problema non esista. Significa solo che è troppo poco per infangare una regione e una classe politica con tanta sicumera.

Saviano, nella sua predica, ci mette poi in guardia: la criminalità organizzata non si sconfigge con gli arresti e coi sequestri patrimoniali. Non illudetevi, sembra dire. A qualcuno potrebbe venire in mente che magari l'abbia detto perché mai come negli ultimi due anni la lotta contro le mafie sia stata così efficace. Decine, centinaia di arresti di boss mafiosi, di camorristi, di appartanenti alla 'ndrangheta. Decine, centinaia di sequestri e confische di beni e patrimoni appartenenti alla criminalità organizzata. Su tutto il territorio, al sud come al nord. Forse non faceva bello dirlo in trasmissione, perché il ministro dell'interno è leghista, guarda un po'.
No, sembra dire Saviano, guardate qui: al nord ci sono i grandi investimenti, e la criminalità ne approfitta. Bella scoperta, come se non si sapesse. E allora mostra un elenco di grandi opere in corso a Milano e in Lombardia. Grandi opere che, secondo un'inchiesta dei giornalisti Biondani e Portanova, sarebbero state "attenzionate o infiltrate" dalla camorra, dalla 'ndrangheta e dalla mafia. Elenco dal quale si capisce però poco o nulla. Non si capisce se siano stati accertati reati, se siano effettivamente coinvolte imprese legate alla malavita. Ma, soprattutto, se tale infiltrazione sia dovuta all'impossibilità di controllare ogni singolo movimento che avviene in cantieri enormi, o se sia il frutto di una reale contiguità tra l'imprenditoria e la criminalità. Perché l'imprenditore in molti di quei cantieri è un ente pubblico. Lo Stato, per le ferrovie, l'ente Fiera per la Fiera di Milano. Questo allora non è fare informazione, ma mascariare. Perché citare, ad esempio, CityLife potrebbe far insorgere il sospetto che le assicurazioni Generali e Allianz siano un covo di malavitosi, quando invece "forse, magari" si tratta di qualche camion di terra movimentato da un'impresa appaltatrice che "forse, magari" è poco trasparente, a fronte di un cantiere, o di un'opera, dal valore di svariati miliardi di euro.
E pazienza se poi questi eventuali reati saranno portati alla luce da quelle attività nelle quali Saviano sembra credere poco. Gli arresti, i sequestri, le confische.
Tornando a Rho, uno dei centri della criminalità organizzata secondo Saviano: mi è facile ricordare che, da quella indagine, è emerso che nella mia città ci fossero 4 carabinieri più o meno collusi con la malavita. Carabinieri, purtroppo: non politici, tantomeno della Lega. E che, se spesso se ne parla, è perché a Rho c'è il nuovo polo fieristico di Milano. E su parte del territorio sarà costruita Expo. Che pare fare gola a molti. Come risulterebbe dai rapporti tra un assessore di Pero e uno dei referenti della 'ndrangheta locale. Assessore non indagato, ci tengo a sottolinearlo. Ma che non è della Lega. Ma di una giunta di centrosinistra.
Ciao, Bobbo, io con te non vengo via.

26.2.10

La squadra dell'amore./1














Intervista al Papero sulla Gazza odierna:
Gazza: "I tifosi interisti hanno incendiato un suo poster."
Papero: "Per due interisti che lo bruciano ce ne sono quattro che mi chiedono l'autografo, come oggi in aeroporto. Invito i tifosi rossoneri a comprare poster dell'Inter e regalarli ai bambini."

Candele e lampade a gas.

Togliamo un po' di polvere da questo posto, ché non si sa mai.

30.11.09

Molte decine di cazzate.

Occorre tenere presente che Fininvest è il socio di controllo di Mediaset, di Mondadori, e di una serie assai ampia di società il cui valore ammonta attualmente a molte decine di miliardi di euro nonostante la caduta nelle capitalizzazioni dovuta alla crisi mondiale.

Eugenio Scalfari
La Repubblica
29/11/2009

Affidandomi al sito del Sole24Ore e dando un valore indicativo della partecipazione nel Milan, è abbastanza semplice reperire i seguenti dati:










Si scopre allora che, calcolando il valore di tutte le società nelle quali Fininvest ha una partecipazione, il totale ammonta a circa 18 miliardi di euro, mentre la quota di pertinenza di Fininvest è pari a circa 5 miliardi di euro. Arrotondando +/-.
Numeri già così ben lontani dalle "molte decine di miliardi" indicati da Scalfari.
Se però eliminiamo il valore di Mediobanca, società nella quale Fininvest non è socio di controllo, detenendo solo il 2% del capitale, la somma di cui sopra scende a 11 miliardi di euro. E cioè, praticamente, "una sola decina di miliardi".

2.11.09

Le cose stanno così.

Un paio di giorni fa l'ispettore D'Avanzo ha inciso nella pietra i contorni dell'affaire Marrazzo.
"Le cose stanno così. Quei carabinieri che aggrediscono Piero Marrazzo in un appartamento privato, in compagnia di un viado, non sono canaglie a caccia di un bottino.
Non stanno preparando un'estorsione contro il governatore. Stanno raccogliendo il "materiale" per un ricatto che sarà utilizzato da altri, in altro modo, in un'altra città, con un altro obiettivo da quello del denaro."

Giuseppe D'Avanzo
31/10/2009
La Repubblica

Ovviamente, "gli altri" altri non sono che il Cavaliere con la sua corte di prezzolati. E i Caramba non sono alla ricerca di soldi, ma sono solo gli esecutori di un disegno superiore.
Sarà vero? Come la pensava, solo il giorno prima, il suo collega Bonini?

"Ecco come i quattro carabinieri tentarono di vendere quel filmato."

Carlo Bonini
30/10/2009
La Repubblica

E, ancora, Carlo Bonini il giorno successivo:
"(...)ho sentito che minacciavano Piero dicendo che se lo avessero portato in caserma lo avrebbero rovinato dato che stava con un transessuale. Ho sentito che uno dei due voleva 50 mila euro, ed altri 50 mila li voleva l' altro. Ma Piero non aveva quei soldi"

Carlo Bonini
01/11/2009
La Repubblica

Ovviamente, non si poteva pretendere che a Il Giornale sposassero la linea di Peppone:
"Quello più alto mi chiese di consegnare loro molti soldi e di andarli a prendere. Mi rifiutai dicendo che non ne avevo. Proposi di consegnare loro assegni. Ne compilai 3, mi sembra per importi di 10.000, 5.000 e 5.000 euro. Firmai e li consegnai. Non vi furono esplicite minacce verbali, ma l’uomo mi fece intendere con atteggiamenti e giri di parole che se non avessi pagato sarebbero stati guai. Ebbi paura di essere arrestato e anche per la mia incolumità. Pregai loro di lasciarmi libero".

Gian Marco Chiocci - Massimo Malpica
01/11/2009
Il Giornale

Ma la mazzata definitiva al teorema D'Avanzo arriva stamane dal Corriere della Sera, che così scrive:
Marrazzo, nuove accuse ai ricattatori.
I carabinieri arrestati avrebbero rapinato numerosi trans. L’ipotesi di video su altri clienti.

Fiorenza Sarzanini
02/11/2009
Corriere della Sera

Purtroppo il modello D'Avanzo fa scuola. Alessandro Gilioli, giornalista de L'Espresso, che qui in passato abbiamo già incontrato parecchie volte, ieri così scriveva sul proprio blog:

"Quello che è certo invece è che Berlusconi mente spudoratamente quando si vanta di aver avvisato Marrazzo comportandosi da gentiluomo, «al contrario di quello che avrebbero fatto i leader della sinistra». Una balla pazzesca: lui, la figlia Marina e il “braccio armato” Signorini lo stavano prima facendo pubblicare su Libero e poi su Panorama. Solo alla fine, per motivi ancora ignoti, hanno deciso di farlo comprare dallo stesso Marrazzo (conservandone però copia a Segrate)."

Alessandro Gilioli - Piovono Rane

Capito? Per Gilioli Berlusconi mente spudoratamente. Il motivo per cui il Cavaliere non abbia fatto pubblicare il video gli è ignoto, ma sicuramente non è perché è un gentiluomo.
Il ragionamento non fa una piega. E' come se io dicessi che il Gilioli è un inguaribile sparaballe, ma che i motivi di questa mia convinzione mi fossero oscuri.
Le cose stanno così. Ma anche no.

24.10.09

Varie.

Lotto contro le sirene del fumo. Non capisco il motivo, ma in questi ultimi giorni il pensiero e la voglia di fumare stanno diventando pressanti, quasi più di quando, sette mesi fa, avevo smesso. Resistere x3.

Dieta: per la prima volta in 42 anni, credo che dovrò affrontare l'argomento. Per cominciare, via le bibite gassate duranti i pasti. Poi si vedrà.

Trans: ho notato che quasi tutti i quotidiani lo declinano al maschile (Unità, il Giornale, La Stampa, Corriere), mentre solo La Repubblica lo declina al femminile. Solidarietà a Marrazzo.

12.10.09

Not In My Back Yard.

Abbiamo il maxi inceneritore a 4 chilometri dal centro. Abbiamo la Tav. Abbiamo il polo fieristico più grande d'Europa, lì dove prima c'era una maxi raffineria. Abbiamo autostrade e tangenziali, con i loro svincoli, di ogni tipo e in ogni dove. Adesso, per non farci mancare proprio nulla, avremo anche il maxi tunnel.

4.10.09

Piangere e fottere.

Mentre i suoi scagnozzi mobilitavano la piazza per chiedere al dittatore di ritirare le querele contro Repubblica, ché sono contro la libertà di stampa, ieri De Benedetti, l'editore di Repubblica, vinceva un importante processo contro Berlusconi.
Il tribunale di Milano ha infatti condannato la Fininvest a pagare 750 milioni di euro alla Cir, quale parziale risarcimento per la vicenda "lodo Mondadori".
Considerato che Mondadori oggi capitalizza poco più di 850 milioni di euro, significa che il tribunale l'ha sostanzialmente regalata allo svizzerotto.

22.9.09

Verga omnes.

"L’ho detto una volta per tutte, con validità erga omnes, con valore perpetuo: quello che scrivono i giornali è sempre falso".

"In questo Paese non sarà mai possibile fare qualcosa finchè ci sarà di mezzo la stampa. La prima cosa da fare quando nascerà la Seconda Repubblica sarà una bella epurazione dei giornalisti in stile polpottiano".

La libertà di stampa che piace a D'Alema è quella di Pol Pot

Giampaolo Pansa
Libero
15/09/2009


Un lìder così cazzuto non poteva che essere Maximo.
Il nostro amato Cav. ne ha ancora di cose da imparare.

15.9.09

Smemorandi/2.

Carissimi:
Dario Fo, Nadine Gordimer, Gunther Grass, Josè Saramago, Silvia Amati Sas, Niccolò Ammaniti, Bruno Arpaia, Alberto Asor Rosa, Corrado Augias, Gae Aulenti, Marc Augè, Alessandro Baricco, Cecilia Bartoli, Zygmunt Bauman, Marco Bernabei, Velia Bianchi Ranci, Giovanna Bosco, Ulrich Beck, Tahar Ben Jelloun, Remo Bodei, Giovanni Bollea, Jorg Burmeister, Andrea Camilleri, Giovanna Cantarella, Massimo Caviglia, Javier Cercas, Vincenzo Consolo, Mauro Corona, Erri De Luca, Giovanni De Luna, Stefano Disegni, Christopher Duggan, Umberto Eco, Viktor Erofeev, Inge Feltrinelli, Cesare Freddi, Timothy Garton Ash, Maurizio Gasseau, Anthony Giddens, Paolo Giordano, Carlo Ginzburg, Andrè Glucksmann, Tullio Gregory, David Grossman, Marek Halter, Claude Lanzmann, Alessandro e Giuseppe Laterza, Jacques Le Goff, Bernard-Henri Levy, Carlo Lucarelli, Giacomo Marramao, Margaret Mazzantini, Giuseppe Montesano, Moni Ovadia, Amos Oz, Claudio Pavone, Daniel Pennac, Tullio Pericoli, Nicola Piovani, Sandra Petrignani, Renzo Piano, Tiziana Piovesana, Atiq Rahimi, Guido Rossi, Giorgio Ruffolo, Massimo L. Salvadori, Donald Sassoon, Roberto Saviano, Tiziano Scarpa, Peter Schneider, Antonio Scurati, Elvira e Antonio Sellerio, Luis Sepulveda, Clara Sereni, Salvatore Settis, Luigi Spaventa, Corrado Stajano, Sergio Staino, Gino Strada, Paco Ignacio Taibo II, Walter Tega, Oliviero Toscani, Federico Varese, il collettivo di scrittori bolognesi Wu Ming, Claudio Abbado, Salvatore Accardo, Stefano Accorsi, Aldo, Giovanni e Giacomo, Antonio Albanese, Francesca Archibugi, Asia Argento, Angelo Barbagallo, Luca Barbarossa, Franco Battiato, Pippo Baudo, Marco Bellocchio, Roberto Benigni, Alessandro Bergonzoni, Enrico Bertolino, Claudio Bisio, Sandra Bonzi, Samuele Bersani, Bernardo Bertolucci, Nicoletta Braschi, Margherita Buy, Victoria Cabello, Liliana Cavani, Adriano Celentano, Suso Cecchi D'Amico, Ascanio Celestini, Francesca Comencini, Paola Cortellesi, Lella Costa, Saverio Costanzo, Maurizio Crozza, Enzo D'Alò, Carlo Degli Esposti, Fabio De Luigi, Benicio Del Toro, Gerard Depardieu, Teresa De Sio, Renato De Maria, Elio e le Storie tese, Fabio Farinella Pierfrancesco Favino, Davide Ferrario, Elda Ferri, Angela Finocchiaro, Carlo Freccero, Arnoldo Foà, Beppe Fiorello, Carla Fracci, Ivo Garrani, Alessandro Gassman, Dori Ghezzi, Massimo Ghini, Fabrizio Gifuni, Miguel Gotor, Francesco Guccini, Luca Guadagnino, Monica Guerritore, Corrado Guzzanti, Ugo Gregoretti, Paolo Hendel, Jovanotti, Claude Lanzmann, Daniele Luttazzi, Licia Maglietta, Fiorella Mannoia, Miranda Martino, Valerio Mastandrea, Mariangela Melato, Beppe Menegatti, Riccardo Milani, Helen Mirren, Milva, Mario Monicelli, Giuliano Montaldo, Laura Morante, Claudia Mori, Nanni Moretti, Caterina Murino, Maurizio Nichetti, Andrea Occhipinti, Ferzan Ozpetek, Goran Paskalievic, Giuseppe Piccioni, Ottavia Piccolo, Sandro Petraglia, Michele Placido, Domenico Procacci, Franca Rame, David Riondino, Marco Risi, Luca Ronconi, Francesco Rosi, Paolo Rossi, Stefano Rulli, Gabriele Salvatores, Stefania Sandrelli, Giulio Scarpati, Ettore Scola, Shel Shapiro, Daniele Silvestri, Giovanni Soldati, Silvio Soldini,Todd Solondz, Paolo Sorrentino, Tilda Swinton, Paolo ed Emilio Taviani, Filippo Timi, John Turturro, Ornella Vanoni, Carlo Verdone, Sandro Veronesi, Paolo Villaggio, Riccardo Barenghi, Ludina Barzini, Furio Colombo, Jean Daniel, Enrico Deaglio, Giovanni Floris, Marco Fratoddi, Bernard Guetta, Daniela Hamaui, John Kampfner, Sergio Lepri, John Lloyd, Viktor Loshak, Maurizio Mannoni, Adam Michnik, Dmitri Muratov, Edwy Plenel, Maurizio Porro, Nino Rizzo Nervo, Barbara Spinelli, Andrea Vianello, Fausto Bertinotti, Rosy Bindi, Sergio Cofferati, Daniel Cohn-Bendit, Matteo Colaninno, Gugliemo Epifani, Dario Franceschini, Giovanna Melandri, Annemie Neyts-Uyttebroeck, Martin Schulz, Guy Verhofstadt, Franco Baldini, Giovanni Soldini, Anpi, Arci, Cgil, Libertà e Giustizia, don Luigi Ciotti presidente di Libera, Mediacoop, PeaceLink, Unione dei giovani avvocati, Unione italiana sport per tutti

ci sarebbe da mettere un'altra firmetta.

7.9.09

Bienvenido un cazzo.

Venezia - Il presidente del Venezuela, Hugo Chavez, è arrivato sul red carpet della 66^ Mostra del Cinema di Venezia salutato da bandiere e striscioni. Uno di questi riportava le parole "Bienvenido presidente" (Benvenuto presidente). C’erano anche bandierine gialle e rosse del Venezuela, una bandiera di Rifondazione comunista e una del presidio "No Dal Molin". Con un sottofondo di musica latino americana, una delegazione di ufficiali in alta uniforme, il presidente Chavez si è poi concesso ai flash dei fotografi e alle telecamere e ha salutato il pubblico lungo le transenne.

28.8.09

Smemorandi.

E alla fine il Berluska ha deciso di portare in tribunale La Repubblica, per la nota campagna a base di divorzi-Noemi-escort.
Tralascio il mio giudizio sull'opportunità di tale mossa, in quanto non sono affari miei.
Debbo però notare che, come era ampiamente prevedibile, in poche ore si è scatenata la cagnara mediatica.
Repubblica ha dapprima messo in campo il direttore e l'ispettore capo.
Poi sono partiti i commenti dei politici di parte, più la Fnsi e l'Odg, tutti ovviamente scandalizzati.
Infine il più classico degli appelli democratici a favore della Libertà di Stampa, a firma dei tre Tenori Repubblicones, che così inizia:
"La citazione in giudizio di Repubblica è interpretabile solo come tentativo di ridurre al silenzio la stampa, di anestetizzare l'opinione pubblica, di isolarci dalla circolazione internazionale delle informazioni..."

Tutto bene, tutto normale. Se non fosse che, al contrario, non una foglia si era mossa, non un appello era stato lanciato quando, non più di due mesi fa, il querelante era stato il Lider Maximo e il querelato Il Giornale.

6.8.09

Piovono guardoni.

Di Alessandro Gilioli mi ero già occupato un anno fa circa. Negli ultimi mesi, ancor più di Luca Sofri, il ranide si è distinto nel ragguagliarci sulle porno avventure del Pres.del.Cons.
Ieri il nostro si è quindi buttato a pesce sul caso Guzzanti. Rivelazioni imbarazzanti, tra le quali quella dell'esistenza di trascrizioni di intercettazioni telefoniche riguardanti rapporti indecenti intercorsi tra Berlusconi e "cariche istituzionali", che il Presidente Napolitano avrebbe chiesto ai direttori degli organi di stampa italiani di non pubblicare.
Bon, qui le notizione sono due, sostanzialmente. Le presunte orge che Berlusconi intratteneva con future ministre, e l'intervento di Napolitano per bloccare la pubblicazione di tale notizia.
Ora, succede che Alessandro Gilioli di mestiere faccia il giornalista. E che, incidentalmente, lavori per il settimanale L'Espresso, che appartiene ad uno dei maggiori gruppi editoriali italiani, che ospita anche il suo blog.
Ci si chede: Gilioli, perché non fai il giornalista? Perché non telefoni a Daniela Hamaui, direttore de L'Espresso, oppure a Ezio Mauro, direttore de La Repubblica, a chiedere se è vero che hanno avuto in mano le trascrizioni delle telefonate di cui parla Guzzanti, ma che non le hanno pubblicate per volere di Napolitano? Magari quelle trascrizioni ce le hanno ancora da qualche parte.

18.7.09

I nuovi pisquani®.

In questo post ce ne sono almeno un paio, ma di quelli belli grossi.

6.7.09

Mi raccomando: poco rumore e dopo la pennica post prandiale.

Clio Napolitano sta organizzando il G8 dell "first ladies". Tra le altre incontrerà anche Michelle Obama, moglie del presidente degli Usa. Ci si augura che tale appuntamento sia stato fissato in un momento della giornata nel quale la moglie del nostro Presidente della Repubblica non sia abituata a schiacciare un pisolino.

17.6.09

Non si interrompe un'erezione.

Tre settimane fa se ne era lamentato Giuseppe D'Avanzo:
La procura, solitamente lesta come un plantigrado, decide di muoversi con la rapidità di un velociraptor e, a tre giorni da un voto, iscrive Silvio Berlusconi nel registro degli indagati.

Oggi se ne lamenta di nuovo Giuseppe D'Avanzo:
Troppo, evidentemente, per un ufficio giudiziario che, fin dalle prime mosse di questo affare, ha mostrato una premura "quietista" pari soltanto all'assoluta indisponibilità ad avventurarsi addirittura in un'inchiesta "vera". Non è la sola ombra affiorata nell'attività della procura. Lo si ricorderà. Con precipitosa solerzia, Roma - pur palesemente incompetente - sequestra le immagini "rubate" dal fotoreporter tra i patii di Villa Certosa.

Ma anche Concita De Gregorio ci tiene a sottolineare il concetto:
Finalmente una giustizia che va veloce. A urne ancora virtualmente ancora aperte, domenica i ballottaggi, la procura di Roma ha chiesto l'archiviazione dell'inchiesta sui voli di Stato. Una giustizia ad orologeria, direbbe il premier: l'inchiesta si apre alla vigilia del primo turno elettorale e si chiude alla vigilia del secondo, neanche due settimane per raccogliere prove.

Pare abbastanza chiaro che ai due giornalisti non sia proprio piaciuta la gestione dell'inchiesta sui voli di Stato da parte della procura di Roma.
Resta solo da stabilire se il loro disappunto sia stato causato da una disfunzione o da un errato approccio al problema: ejaculatio praecox o coitus interruptus?

7.6.09

La campagna erettorale di Luca Sofri.

Luca Sofri, giornalista, scrive attualmente per i quotidiani La Gazzetta dello Sport, Il Foglio, l'Unità e per le riviste Vanity Fair, GQ e Wired. Conduce tutti i giorni su Radio 2 il programma radiofonico Condor (insieme a Matteo Bordone, uno che tiene un pesce gatto dentro a una sputacchiera. Roba da denuncia immediata al Wwf). Gestisce inoltre un blog personale, Wittgenstein, ove pubblica riflessioni e articoli di cultura generale e politica. (Bio da: Wikipedia)

Negli ultimi 40 giorni Sofri ha pubblicato sul suo blog più di 50 post relativi al caso Berlusconi-Lario-Noemi. A questi bisogna aggiungere altre decine di post dedicati allo stesso argomento pubblicati sul suo account FF, visibile solo agli iscritti.

Nessun particolare piccante, nessun pettegolezzo dell'ultimo minuto, nessun risvolto boccaccesco e guardonesco sono sfuggiti alla nostra macchina da informazione.
Purtroppo, quando il nostro ha abbandonato la via della mera riproposizione di articoli altrui, i risultati sono stati inferiori alle aspettative. 
Grandiosa la topica presa, insieme al suo caro amico Gianluca Neri, sulle fotografie della oramai leggendaria festa di Casoria. Foto che, secondo loro, erano chiaramente posticce, taroccate alla bisogna del Cavaliere. 
Scoperta per la quale si sono dapprima bullati, per essere finiti sulla stampa nazionale (non senza polemizzare con chi, maledetti porci, non li aveva linkati correttamente), ma che poi, una volta resisi conto che invece le foto erano buone, hanno velocemente derubricato a scherzo. Dalle stelle alle stalle in un unico post.

Il nostro mastino da riporto non si è però demoralizzato e, ad un certo punto, si è reso conto di come a Napoli non ci fosse più nulla di interessante da sviscerare (quand'anche ci fosse mai stato qualcosa). 
Con una sicumera degna dell'ispettore Derrick quando intimava al fido sottoposto di sgaragiare* il Bmw ("Harry, prendi la macchina!"), si è buttato sul nuovo filone, quello di Villa Certosa.
Sesso di gruppo, minorenni biotte, bungalow dell'amore, orge iniziatiche, primi ministri esteri col pisello ad alzabandiera, iniezioni rinvigorenti. 
Anche in questo caso però il giovane Sofri si è dovuto arrendere alla realtà cinica e bara delle foto pubblicate su El Pais, non senza esternare un moto di delusione e sbigottimento direttamente dal fido Mantellini.

Nel frattempo Luca Sofri ha attivamente appoggiato la campagna elettorale per le Europee del suo amico Ivan Scalfarotto, uno che in un video di propaganda mostra le immagini del Boeing che si schianta contro le torri gemelle, accompagnandole con questo recitato:

"Adesso che sei cresciuto...hai viaggiato...hai visto il mondo...l'hai visto cambiare..."

Ivan Scalfarotto
(Cliccare per vedere il video. Possibilmente lontano dai pasti)

Luca Sofri è membro della direzione nazionale del PD, indicato come personalità direttamente dal precedente segretario, Walter Veltroni. Nominato per dar voce alle istanze dei quarantenni e per svecchiare le idee del partito.

*In realtà questo post l'ho scritto solo per poter finalmente usare la strepitosa descrizione dell'Ispettore Derrick uscita dalla tastiera ispirata del Caporale.


22.5.09

Che vita di merda.

Ok, una sessantina di giorni fa ho smesso di fumare.
In 60 giorni mi sono risparmiato all'incirca 1.200 sigarette e 250 euri.
Tutto bene, se non fosse che nel frattempo sono lievitato di 7 kg, quasi tutti localizzati ad altezza panza.
Ora, dopo aver tagliato il fumo, ho paura che dovrò dire addio alla coca, di cui faccio uso smodato, per passare alla meno zuccherosa e gasata acqua naturale.
Sapete se per caso esistono controindicazioni?
Che ne so, smetti di bere coca e ti si restringe il pisello, smetti di bere coca e ti ricopri di squame.

14.5.09

Pro memoria primavera - estate 2009.

20 maggio - Milano - Yellowjackets
30 giugno - Milano - Noa (cancellato)
5 luglio - Lucca - Dave Matthews band
22 luglio - Verucchio - Emiliana Torrini