28.8.09

Smemorandi.

E alla fine il Berluska ha deciso di portare in tribunale La Repubblica, per la nota campagna a base di divorzi-Noemi-escort.
Tralascio il mio giudizio sull'opportunità di tale mossa, in quanto non sono affari miei.
Debbo però notare che, come era ampiamente prevedibile, in poche ore si è scatenata la cagnara mediatica.
Repubblica ha dapprima messo in campo il direttore e l'ispettore capo.
Poi sono partiti i commenti dei politici di parte, più la Fnsi e l'Odg, tutti ovviamente scandalizzati.
Infine il più classico degli appelli democratici a favore della Libertà di Stampa, a firma dei tre Tenori Repubblicones, che così inizia:
"La citazione in giudizio di Repubblica è interpretabile solo come tentativo di ridurre al silenzio la stampa, di anestetizzare l'opinione pubblica, di isolarci dalla circolazione internazionale delle informazioni..."

Tutto bene, tutto normale. Se non fosse che, al contrario, non una foglia si era mossa, non un appello era stato lanciato quando, non più di due mesi fa, il querelante era stato il Lider Maximo e il querelato Il Giornale.

6.8.09

Piovono guardoni.

Di Alessandro Gilioli mi ero già occupato un anno fa circa. Negli ultimi mesi, ancor più di Luca Sofri, il ranide si è distinto nel ragguagliarci sulle porno avventure del Pres.del.Cons.
Ieri il nostro si è quindi buttato a pesce sul caso Guzzanti. Rivelazioni imbarazzanti, tra le quali quella dell'esistenza di trascrizioni di intercettazioni telefoniche riguardanti rapporti indecenti intercorsi tra Berlusconi e "cariche istituzionali", che il Presidente Napolitano avrebbe chiesto ai direttori degli organi di stampa italiani di non pubblicare.
Bon, qui le notizione sono due, sostanzialmente. Le presunte orge che Berlusconi intratteneva con future ministre, e l'intervento di Napolitano per bloccare la pubblicazione di tale notizia.
Ora, succede che Alessandro Gilioli di mestiere faccia il giornalista. E che, incidentalmente, lavori per il settimanale L'Espresso, che appartiene ad uno dei maggiori gruppi editoriali italiani, che ospita anche il suo blog.
Ci si chede: Gilioli, perché non fai il giornalista? Perché non telefoni a Daniela Hamaui, direttore de L'Espresso, oppure a Ezio Mauro, direttore de La Repubblica, a chiedere se è vero che hanno avuto in mano le trascrizioni delle telefonate di cui parla Guzzanti, ma che non le hanno pubblicate per volere di Napolitano? Magari quelle trascrizioni ce le hanno ancora da qualche parte.